Un viaggio sonoro attraverso i miti, le memorie e le contraddizioni del Mediterraneo, tra suggestioni antiche e riflessioni sul presente. Sabato 7 novembre, alle ore 19.30, nella Sala delle Arcate di Palazzo Lanfranchi a Matera, l’Associazione Musicale Luis Bacalov propone “Affioramenti”, nuova creazione per voce e live electronics del compositore Giuseppe Salatino, commissionata dal Museo Nazionale di Matera e ispirata alla mostra Mediterraneo di Mimmo Jodice, che si concluderà l’8 novembre. L’opera sarà presentata in prima esecuzione assoluta. Il programma prevede, alle ore 18.30, l’ingresso e una visita guidata alla mostra, seguiti dal concerto. L’ingresso è libero.
L’appuntamento assume un significato particolare nell’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, offrendo una riflessione artistica sul mare come luogo di incontro tra civiltà, culture, religioni e tradizioni, ma anche spazio segnato dalle tragedie e dalle contraddizioni del presente. Un tema che trova nella città dei Sassi un contesto particolarmente significativo, rafforzando il dialogo tra patrimonio culturale, linguaggi contemporanei e identità mediterranea.
Articolata in quattro movimenti, l’opera attraversa epoche e dimensioni simboliche, dalle antiche traversate fino al dramma contemporaneo dei naufragi dei migranti. Un percorso narrativo nel quale il Mediterraneo, inizialmente evocato come luogo di conoscenza, scambio e contaminazione culturale, rivela progressivamente anche la propria dimensione di separazione, perdita e assenza. Il riferimento alle migrazioni emerge gradualmente, attraverso la forza evocativa della musica e della parola, senza assumere un carattere documentaristico o didascalico.
Musica e drammaturgia sono firmate da Giuseppe Salatino, compositore e docente di Composizione musicale elettroacustica al Conservatorio di Musica “E. R. Duni” di Matera. La composizione intreccia narrazione, canto, strumenti acustici ed elettronica dal vivo, dando vita a paesaggi sonori in continua trasformazione. Particolare rilievo assumono gli strumenti e gli oggetti evocativi dell’immaginario mediterraneo, affidati al maestro Carlo Mascolo, i cui suoni vengono elaborati e trasformati in tempo reale, creando un dialogo tra tradizione e sperimentazione contemporanea.
Al centro del progetto artistico anche il rapporto con la ricerca fotografica di Mimmo Jodice, attenta alle tracce del passato, alle presenze e alle assenze che attraversano la memoria dei luoghi. Il concetto stesso di affioramento diventa un principio compositivo: frammenti di voce, gesti e materiali sonori emergono, si sovrappongono e scompaiono, proprio come le immagini e le testimonianze che il tempo restituisce alla memoria collettiva. Un dialogo tra fotografia e musica che trasforma le suggestioni visive della mostra in un’esperienza sonora.
L’esecuzione è affidata all’Intermedia Laptop Ensemble, formazione nata all’interno della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio materano e impegnata nella ricerca e nella sperimentazione dei linguaggi musicali contemporanei. A esibirsi saranno Maria Lorusso (voce), Chiara Lombardi D’Errico (laptop), Carlo Mascolo (laptop e strumenti evocativi), Thomas Mondelli (T.E.L.A.), Emilio Oliva (laptop) e Matteo Rinaldi (laptop).
L’iniziativa vede il coinvolgimento del Museo Nazionale di Matera, con la partecipazione istituzionale della Direzione regionale Musei nazionali della Basilicata, della Regione Basilicata e del Ministero della Cultura.



