Tra divani, eccellenze del made in Italy e qualche incursione nel dialetto lucano, la visita della premier Giorgia Meloni al Salone del Mobile si è trasformata in un momento di leggerezza capace di strappare sorrisi a imprenditori e giornalisti.
Nel pomeriggio di ieri, 21 aprile,, la presidente del Consiglio ha raggiunto gli spazi di Rho Fiera Milano per il taglio del nastro della 64ª edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore dell’arredo e del design. Dopo la cerimonia ufficiale, Meloni si è concessa un giro tra gli stand, soffermandosi in particolare sulle realtà produttive del Sud, con attenzione ai distretti del mobile imbottito di Puglia e Basilicata.
Proprio in uno stand di un’azienda di Matera, la premier si è lasciata andare a una battuta destinata a diventare virale. Seduta su un divano dal nome evocativo, “Scialla”, Meloni ha commentato con ironia: «Sciallamoci un momento… è davvero comodo. Questo divano si chiama Scialla… e ho detto tutto».
Un gioco di parole che richiama il doppio significato dell’espressione: slang romano per indicare un atteggiamento rilassato, ma anche termine che nel contesto locale assume sfumature diverse. «Stavo pensando che a Roma “scialla” vuol dire andarsene. Da voi invece no. Dobbiamo andare via? Ecco, tutto torna», ha aggiunto sorridendo, prima di congedarsi tra le risate dei presenti.
La visita si inserisce in un percorso di valorizzazione del made in Italy, con particolare attenzione alle filiere produttive del Mezzogiorno. I salottifici tra Puglia e Basilicata rappresentano infatti una delle punte di diamante dell’export italiano nel comparto dell’arredamento, con una forte presenza sui mercati internazionali.
Tra politica e design, la tappa milanese della premier ha così acceso i riflettori su un settore strategico e, al tempo stesso, raccontato un’Italia capace di unire qualità, identità territoriale e — perché no — anche un pizzico di autoironia



